I Lettura:
Sir 15,16-21
II Lettura:
1Cor 2,6-10
Vangelo:
Mt 5,17-37
Testi di riferimento:
Es 20,13-14; 21,12; Dt 11,26-27; 30,11-16.19; 2Sam 11,2-4; Gb 31,1; Sir 9,8-9; Is 40,8; 55,11; Ger 21,8; Mt 5,47; 6,15; 7,12.21; 8,17; 12,17-21; 22,37-40; 24,35; 26,54-56; Lc 11,28; Gv 10,34-35; 13,17; Rm 3,31; 8,1-4.15; 9,30-32; 10,4; 13,8-10; 1Cor 7,10-12; 9,27; 2Cor 1,17-20; Fil 3,9; Col 3,5; 1Tm 2,8; Gc 1,25; 2,10; 5,12; 1Pt 1,25; 1Gv 3,15
1. Prima lettura: l’osservanza della legge. Il tema principale di questa domenica è quello dell’osservanza della volontà di Dio. La domanda guida potrebbe essere: è possibile conoscere e osservare la volontà di Dio, obbedire alle sue leggi? La prima lettura ci risponderebbe innanzitutto che nell’osservanza dei precetti divini si trova la vita, come viceversa nella loro disobbedienza si incontra la morte. E quindi obbedire a Dio, alle leggi che egli ha posto nella natura come a quelle che ha rivelato esplicitamente ad Israele, non è un affare giuridico, ma è questione di vita e di morte; come, per esempio, saper scegliere fra funghi commestibili e velenosi. Allora, poiché le cose stanno in questo modo, l’uomo deve esercitare correttamente la sua libertà e scegliere ciò che gli permette di vivere. Infatti, ci dice sempre la prima lettura, questo fa parte delle capacità umane. L’autore del nostro testo non ha certamente dubbi sul fatto che se qualcuno dovesse fare la scelta sbagliata e quindi imboccare la strada della morte, ciò sarebbe dovuto soltanto alla sua responsabilità.
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