I Lettura:
Es 17,3-7
II Lettura:
Rm 5,1-2.5-8
Vangelo:
Gv 4,5-42
Testi di riferimento:
Dt 8,3; Sal 36,10; 40,8-9; 42,2-3; 63,2; 105,41; 114,8; Sir 24,21; Is 44,3-4; 48,21; 49,10; 55,1; 58,11; Ger 2,13; 17,13; Ez 36,25-26; Am 9,13; Gl 3,1-2; Zc 12,10; 13,1; 14,8; Mt 7,7-8; 10,8; Lc 11,13; Gv 6,35.38-40; 7,37-39; 19,28-30.34; At 2,38; 8,10; 10,45; 11,17; Rm 12,1; 1Cor 10,4; 2Cor 1,22; Ef 4,7; Eb 6,4; 1Gv 4,14; Ap 7,7.17; 21,6; 22,17
1. Il tema centrale di questa domenica e delle prossime due è quello della “vita”. Queste tre domeniche ci vogliono preparare alla Pasqua di Cristo nella quale, come diceva la seconda lettura della domenica precedente, «egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita» (2Tm 1,10). A tal fine si presentano tre lunghi brani evangelici tratti da Gv in cui Gesù annuncia, attraverso dei “segni” (a parole o a gesti), che lui è la vita. L’acqua (III domenica), la luce (IV domenica) e la risurrezione (V domenica) stanno a dire che Gesù è colui che ha la vita in pienezza e colui che tale vita dona. Questa realtà sarà manifestata pienamente nella Domenica di Risurrezione quando i discepoli potranno partecipare gratuitamente della vita di Cristo risorto. Allo stesso tempo i tre brani presentano un “cammino” che alcune persone sono chiamate a fare per giungere alla fede in Cristo datore di vita. Per questo motivo queste tre domeniche dell’anno “A” sono quelle più marcatamente catecumenali.
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