I Lettura:
Is 2,1-5
II Lettura:
Rm 13,11-14
Vangelo:
Mt 24,37-44
Testi di riferimento:
Gen 6,11-13; 7,7; Pr 6,9; 23,35; Qo 9,10; Is 42,25; 44,18-19; 51,21-22; 52,1-2; 54,9; Mt 1,24; 24,3.27; 25,13; 26,41; Lc 12,40; 21,28.34; 1Cor 7,29-31; 10,7; 16,13; Fil 3,19-21; 4,5; 1Ts 5,1-8; 2Tm 4,8; Gc 5,9; 1Pt 1,9.13-15; 3,20; 4,7; 5,8; 2Pt 2,5; 3,10; 1Gv 2,15-17; Ap 3,2-3; 16,15; 22,12.20
1. L’attesa della salvezza. La parola chiave nel tempo di avvento è “salvezza”. L’avvento del Signore, cioè la sua “venuta”, è in funzione della salvezza che egli vuole realizzare in favore degli uomini. La Bibbia presenta fondamentalmente una storia, all’interno della quale il Dio d’Israele, Jahvè, svolge un ruolo particolare, quello di agire in funzione della salvezza di tale popolo. Per questo la chiamiamo “storia della salvezza”. Essa ha il suo compimento con la venuta di Gesù. Egli, venti secoli fa, “per noi e per la nostra salvezza discese da cielo”, non per qualcos’altro. Ogni volta che il Signore viene lo fa per salvare. Il tempo dell’Avvento sottolinea perciò questo dato. Ogni domenica del tempo di Avvento poi ha una sua tematica specifica che viene mantenuta sempre, anche se da un anno all’altro le letture cambiano. La prima domenica ha come tema centrale quello della vigilanza. Si tratta dell’esortazione a stare svegli, nell’attesa della salvezza che viene.
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